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Ryobi AP Power XL 20000

Le tecniche di pesca della break line e della boa non lasciano molto spazio ad interpretazioni o ad adattamenti. Gli sforzi a cui sono sottoposte le nostre attrezzature infatti sono gravosi e si protraggono per diverse ore consecutive (spesso oltre le dieci o dodici), mettendo a dura prova la robustezza e l’affidabilità dei componenti. Pensiamo ad esempio alla sollecitazione a cui è sottoposto l’intero gruppo del rullino guidafilo, del gambo-piede del mulinello e della frizione durante la prolungata azione di pesca o al momento dell’effetiva mangiata del siluro, quando un ulteriore scarica di forza deve riuscire a rompere la break line facendo perno sulla nostra attrezzatura e il ramo o la boa a cui è collegata. Sarete quindi concordi sul fatto che la scelta dell’attrezzatura, ed in particolar modo del mulinello, non può essere casuale o presa con leggerezza, bensì ben ponderata, considerando inoltre altri due fattori molto importanti: la capienza della bobina (si è soliti imbobinare oltre 250m di treccia da 80/100 libbre; si fa molto presto ad utilizzare decine di metri di treccia posizionando le esche lateralmente rispetto a noi) ed un’ottima e potente frizione che ci dia affidabilità durante il combattimento.

Fatta questa doverosa prefazione da tenere sempre in considerazione, l’oggetto di questa recensione è un mulinello che sulla carta risponde ai requisiti che stiamo cercando: il Ryobi AP Power XL 20000. Vediamo di analizzarlo.

Ryobi Ap Power XL 20000

Ryobi Ap Power XL 20000

A tatto le prime sensazioni che ci pervadono sono la solidità e la robustezza complessiva del mulinello,  scaturite dal peso e dalla presenza di particolari sovradimensionati. Stiamo parlando infatti di un mulinello pesante attorno agli 880 grammi, peso giustificato dalla dimensione del corpo realizzato interamente in metallo (anodizzato e con una finitura anticorrosione per evitare qualsiasi usura indiretta ), e dalla generosa bobina in alluminio (come nel Luis, le braccia del rotore sono a forma di “v” per poter contenere una bobina maggiorata), la cui capacità è di ben  Ø 0,500/300 m. Tuttavia il peso considerevole non è da attribuire solamente all’aspetto esteriore del mulinello, ma è necessario sottolineare che  anche la meccanica interna è sovradimensionata, come il pignone e l’albero, così come è da evidenziare la presenza di guarnizioni stagne. La solidità del mulinello si nota inoltre dalla manovella monoblocco, che garantisce robustezza e assenza di giochi, abbinata ad una grossa ed ergonomica  manopola arancione fluorescente.

Il profilo snello ma muscoloso

Il profilo snello ma muscoloso

Notare il pignone esterno e le finiture metalliche

Notare il pignone esterno e le finiture metalliche

Piede mulinello

Piede mulinello

Come già visto su altri mulinelli di casa Ryobi destinati agli impegni gravosi, è stata eliminata la leva dell’antiritorno a favore dell’antireverse infinito, garantito da due cuscinetti monodirezionali sigillati a rullo. A proposito di cuscinetti, ce ne sono altri dieci tutti in acciaio inox: due all’interno della bobina sulla frizione, uno sul rullino guidafilo e uno su entrambi i braccetti dell’archetto, oltre a quelli principali sulla girante. La fluidità è garantita.

La robustezza dei componenti

La robustezza dei componenti

Per quanto riguarda la frizione, essa è composta da tre dischi in carbotex che gli conferiscono una massima potenza di 15 kg (30 libbre).

La manopola della frizione risulta un pò piccola

La manopola della frizione risulta un pò piccola

Passiamo ora alle considerazioni strettamente legate alla pesca del siluro in seguito a due anni di nostro utilizzo.

Le sensazioni di robustezza e solidità che si avvertono al tatto si riconfermano direttamente durante l’azione di pesca. Il peso è sì importante, ma essendo le canne nella tecnica  della break line e della boa costantemente posizionate su appositi picchetti (tranne ovviamente durante il combattimento o nel posizionamento delle esche) e non in mano, non influisce sull’azione di pesca nè contribuisce a stancare il nostro braccio, a tutto vantaggio di una maggiore resistenza agli urti, alla rottura del gambo, e della sicurezza che indirettamente riceviamo dagli ingranaggi sovradimensionati. Il braccio del rotore che ospita il blocco del rullino guidafilo inoltre, a canna “brekkata” e quindi con filo in tensione e frizione quasi del tutto serrata,  non si deformano come avviene ad esempio su mulinelli come lo Shimano Big Baitrunner LC, in cui tutto il blocco si avvicina quasi a toccare la bobina. La bobina è davvero capiente, permettendoci di caricare agevolmente ben 300 metri di treccia Momoi Jig Line Mx8 da 90 libbre 0,40mm, senza esaurire tra l’altro lo spazio disponibile: questo ci permette di avere abbastanza treccia per raggiungere gli spot più lontani in tutta tranquillità. Per quanto riguarda la frizione, i 15 kg sono una garanzia per affrontare qualsiasi siluro in qualsiasi condizione di corrente. La regolazione è fluida e abbastanza rapida (mai quanto la funzione “Istant drag” di casa Shimano) ma risulta per nostro gusto personale poco prensile e sottodimensionata la manopola della frizione, come abbiamo già visto sul Ryobi Luis, che rende un pò più impegnativa la sua regolazione, specialmente in caso di fretta. Buona ed efficace la presa sulla manopola della manovella monopezzo, che non presenta giochi. Il colore della manopola aiuta la sua individuazione inoltre nella pesca notturna. L’altra faccia della medaglia di questa manovella è che volendo richiuderla, è necessario svitarla del tutto (consiglio di acquistare i Reel Pouch XL, ovvero delle tasche in neoprene proteggimulinello applicabili anche a mulinello montato su canna e dotati di apposita tasca portamanovella): come nel Luis, un sistema simile a quello adottato dai mulinelli Shimano di stessa mission, sarebbe l’ideale. I molti cuscinetti presenti regalano un recupero molto fluido e davvero poco faticoso: ce ne siamo accorti sia durante un combattimento con un grosso esemplare in un fiume caratterizzato da forte corrente, sia in una battuta di pesca sull’Ebro in Spagna, quando bisognava spesso recuperare le esche posizionate a 250m dalla riva, con un siluro allamato o anche con il solo piombo (che per pescare con i pellet si usa anche di 600 grammi). Anche l’imbobinamento del trecciato risulta abbastanza buono, grazie al sistema antioscillamento brevettato dalla Ryobi. Non è sicuramente un mulinello entry level per quello che riguarda il prezzo, che si mantiene comunque in linea o di poco inferiore ai diretti concorrenti di stessa fascia e qualità. Concludendo possiamo affermare che se l’AP Power XL 20000 sulla carta sembrava potesse avere i requisiti per essere annoverato tra i mulinelli adatti alla pesca a break line e a boa, le prove sul campo hanno ampiamente confermato questa sensazione, e ci sentiamo quindi in grado di consigliarvelo ad occhi chiusi!

Manovella monoblocco e impugnatura ergonomica

Manovella monoblocco e impugnatura ergonomica

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