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La barca sul Po

Premetto che non sono un gran appassionato di lettura e di libri, anzi, non lo sono proprio.

Al Carpitaly 2015 presso lo stand del Movimento Gruppo Siluro Italia, Vitaliano Daolio, storico uomo e pescatore del Grande Fiume, nonché guida di pesca con il suo Po Fishing Center e da sempre in prima linea contro bracconaggio, le illegalità e le ingiustizie che affliggono il fiume Po, il siluro ed il mondo della pesca, presentava il proprio libro dal nome “La barca sul Po“, scritto in collaborazione con Stefano Rotta.

La prima volta che incontrai Vitaliano fu una sera nel giugno del 2000 sul pontile di Borgoforte, dove all’epoca gestiva Fish Obelix (il nome del suo primo pescaturismo). Io rientravo dalla mia prima esperienza di pesca al siluro dalla barca in compagnia di Yuri Grisendi, lui si accingeva a portare a pesca dei clienti per la notte. Da allora le nostre strade si sono incrociate diverse volte grazie alle attività che svolsi con il Gruppo Siluro Italia, l’impegno comune a favore del siluro e della legalità sul fiume, nelle fiere e video di pesca.

Scambiando quattro chiacchiere allo stand con Vitaliano, vuoi per la vecchia amicizia che ci lega, vuoi per il prezzo (10€), decisi di acquistare una copia del libro, pur essendo consapevole del fatto che molto probabilmente non l’avrei neppure nemmeno aperto.

Nei giorni successivi in un ritaglio di tempo libero mi capitò sotto mano il libro e decisi di leggere qualche riga per pura curiosità. Come accennavo all’inizio, io non sono un appassionato di lettura, fatto sta che nel giro di pochi giorni lo finii di leggere tutto, ansioso alla fine di un capitolo di trovare il tempo per leggere il seguente.

Come mi anticipava Vitaliano, la storia che viene raccontata è di fantasia, ma contiene aneddoti, ambienti e situazioni tratti dalle persone che in tutti questi anni hanno avuto a che fare con lui.

Una storia che narra della scoperta della passione per la pesca al siluro e delle amicizie che grazie ad essa scaturiscono, di un rapporto padre-figlio all’interno di una famiglia “moderna”, di verità sull’ambiente e sul Grande Fiume raccontate minuziosamente dalla guida di pesca Vitaliano, che nel libro impersona se stesso.

La trama in fin dei conti ricorda un po’ la storia dell’avvicinamento alla pesca al siluro di tutti noi.. pure io mi ci riconosco.. di quelli che allora neanche ragazzi vedevano le foto dei grandi siluri catturati sul Fiume Po sulle riviste (allora cartacee, ora sul web o sulla tv satellitare) e sognavano il momento in cui sarebbe toccato a loro confrontarsi con questi avversari imponenti. Di quelli che sgranavano gli occhi di fronte alle attrezzature esposte nei negozi di pesca neanche fossero giocattoli, che non dormivano la notte da tanta era l’agitazione per la pescata dell’indomani, di quelli che obbligavano il papà a percorrere decine e decine di km lungo gli argini del fiume in cerca dello spot in cui poter lanciare l’esca con la quale catturare il tanto sognato siluro.

Questo libro porta la nostra mente a rivedere alcuni momenti e a riscoprire sensazioni che tutti noi abbiamo vissuto e che ad un certo punto del nostro percorso alieutico ci siamo scordati. Per vivere al meglio questa passione che è la pesca, questa deve essere alimentata proprio con quei momenti e quelle emozioni.

Aspetto emotivo a parte, vengono anche esposti in maniera molto dettagliata i problemi che affliggono il Grande Fiume, alcuni degli eventi più tristi che lo hanno colpito recentemente, ed emergono ricordi di esso di decine di anni fa, quando nessuno di noi esisteva e non può neppure immaginarsi come fosse. Una sensibilità ecologica che deve per forza fare parte del pescatore moderno.

Io non sono un gran lettore di libri né esperto, ma se piace persino a me vi consiglio calorosamente di leggerlo!

"La barca sul Po", il libro di Vitaliano Daolio

“La barca sul Po”, il libro di Vitaliano Daolio