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Esche alternative a clonk

Ritengo l’estate il periodo migliore per insidiare il siluro con la tecnica che, secondo il mo modesto parere, è la più spettacolare ed unica nel suo genere: la pesca a dinamica con l’utilizzo del clonk. La sua spettacolarità viene tuttavia oscurata da una sempre maggiore inefficacia. L’utilizzo del clonk in maniera smodata negli anni passati ha di fatto “assuefatto” i siluri, i quali non rispondono più all’inganno se non in via del tutto eccezionale. Detto questo, l’unicità di questa tecnica invoglia comunque a provarci,  consci del fatto che le uniche catture possibili riguardano siluri di piccola taglia, non ancora sospettosi del clonk. In funzione di ciò è possibile ridimensionare la nostra attrezzatura per rendere più entusiasmante il combattimento, così come utilizzare esche alternative che rientrano in larga scala nell’alimentazione dei siluri più piccoli.

Assieme a Gabriele affrontiamo così il fiume in un caldissimo giorno estivo, con l’obbiettivo di dedicarci esclusivamente alla pesca a dinamica. Con noi qualche piccolo carassio e null’altro.. purtroppo non abbiamo fatto in tempo a rifornirci di lombrichi e calamari, esche particolarmente graditi ai siluri quando la temperatura dell’acqua è oltre i 22°C. Dovevamo cercare un’esca alternativa in caso il vivo non fosse gradito. Questo è uno dei pochi casi in cui il fiume ci può fare un vero e proprio regalo. Cercando nel bagnasciuga del fiume o tra i cumuli di detriti e rami infatti, è possibile trovare abbastanza facilmente dei grossi mitili di fiume, gli anodonti. Questo è un alimento base dei siluri di piccola taglia (ma non solo) e risulta efficacissimo i questo periodo. L’aspetto negativo consiste nell’essere forti di stomaco per maneggiarlo ed innescarlo, visto l’odore che emana. Abbinato ad un cackitos o anche solamente ad una montatura classica risulta una carta vincente:

Cackitos “farcito”

La prima parte della mattina ci è servita ad individuare le zone in cui erano i presenti i siluri. La pesca vera e propria è iniziata invece nelle ore centrali. E’ in questo momento, fino a circa metà pomeriggio, che la pesca con il clonk risulta efficace, quasi come se la mattina i siluri siano in fase di risposo dopo i “bagordi” della notte, e come se verso sera si stiano riposando in vista della caccia notturna.

Il risultato? Io con il vivo non ho sentito neanche una tocca, mentre Gabriele ha timbrato il cartellino con la taglia media catturabile con questa tecnica:

Gabriele

Ad onore del vero verso fine pescata tento anche io con il cakitos e qualche rimasuglio di anodonte, sentendo anche  immediatamente una abboccata, il cui responsabile si slama tuttavia dopo pochi secondi (e da come tratta poteva giusto essere il gemello del precedente).

In conclusione possiamo affermare che è ancora possibile divertirsi pescando a clonk a patto di utilizzare attrezzature “light” (mantenendoci comunque sempre in un range di sicurezza) ed esche dedicate.. poi chissà che qualche “genitore” non caschi nuovamente nell’inganno..