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Una e-mail contro la pesca di frodo

Non sono più allucinazioni di un gruppo di pescatori, neppure storie estive. No, non sono nemmeno fatti sporadici o isolati. Non sono neppure quel gruppo di ungheresi che già dieci anni fa bracconavano e filettavano siluri per rivenderli in patria (tranquilli, lo fanno ancora). Ora stiamo parlando di una vera e propria invasione dall’Est di Rumeni e Lipoveni. Un’invasione che non si ferma davanti a nulla, non risparmia nessun specchio d’acqua e non esita ad utilizzare qualsiasi mezzo illegale per raggiungere il proprio scopo: quello di catturare qualsiasi specie ittica (no, non catturano solo siluri). Basta leggere i quotidiani  dell’ultimo anno di Ferrara per rendersene conto. Non passa giorno in cui non manca un’articolo dedicato ai sempre più presenti atti di bracconaggio. Non passa giorno in cui pescatori sportivi non incappano nelle reti dei bracconieri, o non se li trovino all’opera davanti ai loro occhi. E’ un bollettino di guerra. Canali come il Valle Lepre hanno visto ridursi drasticamente lo stock ittico. Canali minori si possono dichiarare “morti“. Nemmeno il Grande Fiume viene risparmiato. Operano 24/24, 365 giorni l’anno. Sono macchine di morte. Vietato fare finta di nulla o non interessarsi al problema perché distanti dalla vostra zona: finito il pesce risaliranno verso zone ancora pescose. E’ già stato perso troppo tempo, e troppo pesce è andato perduto, uccidendo la pesca sportiva attuale e futura. E’ ora che la Regione Emilia Romagna prenda seri provvedimenti contro questa piaga dilagante, che istituisca forze dell’ordine di controllo, il penale, e l’abolizione della pesca professionale in acque interne.

Tutti noi cosa possiamo fare?

L’appello nasce dalle tante associazioni sensibili al problema (Movimento Gruppo Siluro Italia, Save Our Fish Save Our Nature). Possiamo esprimere il nostro disagio, la nostra rabbia, la nostra voce di pescatori sportivi e cittadini amanti della natura scrivendo una e-mail alla Regione Emilia Romagna per sostenere l’SOS lanciato ad essa dal Sindaco di Ferrara Tagliani Tiziano, il quale ha richiesto un giro di vite sulla pesca di frodo a livello di norme e sanzioni (leggi l’articolo su Estense).

Siamo già in ritardo per salvare altro pesce. Inviamo una e-mail all’Assessore Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Emilia Romagna, Dott.sa Simona Caselli:

[email protected]

Un piccolo gesto che non costa nulla, potrebbe salvare la vita ai nostri pesci e alla nostra pesca!

Uno degli ultimi sequestri

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