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Pomeriggio dinamico

Se mi dovessero mai porgere la domanda “Qual’è la tecnica che preferisci per insidiare i siluri?”, non esiterei un secondo a rispondere con “La pesca a dinamica con il clonk“. Tutte le tecniche che si utilizzano nel catfishing sono belle e hanno caratteristiche ben precise che le differenziano l’una dalle altre (la trepidante attesa del suono di un avvisatore quando si pesca a break line, l’esplosione sull’artificiale a spinning, le inchiodate a vertical, ecc.), ma la dinamica ha per me quel non so che in più. Sarà il fatto di vedere quello che sta accadendo sotto ai tuoi piedi sul monitor dell’ecoscandaglio, sarà il confronto che si instaura con il siluro quando questo è in linea con la tua esca, sarà il suono cadenzante del clonk o il sentire l’abboccata direttamente sulla mano in cui teniamo la lenza madre. Un insieme di fattori che rendono questa tecnica unica, diversa da qualsiasi altra, che ti permette in un certo senso di interagire con la preda come in nessun’altra pesca. L’estate è uno dei periodi migliori per praticarla. I siluri sostano apatici sul fondo, poco propensi alla caccia e al dispendio di energie, ma un’esca presentata bene e un colpo di clonk ben assestato, possono indurlo all’attacco.

Riesco finalmente a trovarmi con Stefano per una pescata dalla barca che slittava ormai da troppo tempo. La giornata è di quelle da sdraio ed ombrellone al mare, ma l’appuntamento è sul Grande Fiume a mezzogiorno, snobbando la mattina e cercando fino a sera inoltrata di trovare qualche siluro propenso all’attacco.

L’idea è quella di pesca a dinamica con il clonk, sfidando il sole, l’afa, la diffidenza e l’apatia dei siluri “estivi“.

Calamari, lombrichi, clonk e tutto il necessario per una pescata a dinamica!

Calamari, lombrichi, cakitos, clonk e tutto il necessario per una pescata a dinamica!

Iniziamo a derivare su un centro tratto di fiume con una fondale di circa 6-7 metri. Fortunatamente la nostra scelta si rivela ottima, e sono numerose le scie che visualizziamo sull’ecoscandaglio. Tutt’altra cosa invece, è riuscire a farli abboccare ovviamente. A sbloccare la situazione tocca a me e la mia Ethnic Dynamic Cat, con il siluro che si rivelerà il più grande catturato nella giornata, il quale abbocca su un piccolo carassio usato come esca.

Mirko

Mirko e la prima cattura della giornata

Release

Release

Per tentare di andare in contro a tutte le eventuali voglie dei siluri, cambio tipologia di innesco, scegliendo calamari e lombrichi canadesi. I calamari sono solito preparali in piccole strisce già a casa per evitare di perdere tempo in pesca. Un corposo innesco che nasconda per bene l’ancoretta desta meno sospetti e conferisce un bel movimento fluttuante ed armonioso in acqua, per non parlare del potere attrattivo olfattivo. Il problema di questo innesco è che speso e volentieri i siluri di piccola taglia ne sono ghiotti.. ed infatti un siluro di piccola taglia ci casca in pieno.

Tentiamo una nuova deriva caratterizzata da una profondità maggiore senza vedere tuttavia alcuna traccia, e decidiamo di rifare la prima. Questa volta è il turno di Stefano, che si toglie il cappotto di dosso con un piccolo silurotto.

Combattimento

Combattimento

Provo a variare non più l’innesco ma proprio tecnica, passando ad un vertical con una piccola esca, utilizzando l’onnipresente Ethnic Vertical Cat. Usare due tecniche permette di coprire diversi strati di acqua e può essere un buon modo per capire la tecnica più redditizia in quel momento preciso. Inoltre un pesce che si piazzi sul fondo dopo l’azione del clonk, potrebbe incappare nella nostra esca. Arriva infatti la mia terza cattura, sempre di taglia piccola.

Continuiamo imperterriti sotto il sole cocente, ma più passa il tempo, meno siluri si vedono. In estate ho spesso notato che durante l’arco della giornata ci sono orari ben precisi in cui è più facile vederli. Alla mattina e da metà pomeriggio è molto raro, mentre molto più facile vederli paradossalmente nelle ore centrali più calde ed ovviamente di notte. Ho sempre pensato che dopo l’attività di caccia notturna, al mattino riposino, per poi attivarsi qualche ora nelle ore centrali e riposarsi nuovamente in attesa della notte.

Stefano in azione

Stefano in azione

Giunte le 19,00, cotti dal sole, con le scorte d’acqua terminate e senza vedere archi per decine di metri, decidiamo di concludere la battuta, egualmente soddisfatti per l’esito e andandoci a gustare una bevanda fresca nel bar più vicino, a conclusione di una giornata dedicata alla tecnica più emozionante per catturare il siluro!