Crea sito

Dicono di noi..

Allo scorso ottavo Raduno dei Siluristi  (clicca qui per il report) abbiamo avuto il piacere di avere ospite lo staff dei costruttori di esche artificiali Demic Lures e con loro il giornalista Vladimir Stakić della rivista serba di pesca sportiva “Ribolov. Trovandosi in Italia per girare un video di pesca con le esche di Demic, Vladimir ha colto l’occasione per filmare qualche istante del nostro raduno e scrivere inoltre un’articolo su Ribolov in merito al nostro Raduno dei Siluristi. Vi riportiamo di seguito le immagini delle pagine della rivista:

Grazie a Vladimir Pilijak di Demic Lures, abbiamo disponibile la traduzione in italiano dell’articolo:

E se i pesci fossero stati attivi?
Tutto sommato negli ultimi 25 anni sono stato invitato ad almeno una cinquantina di raduni e gare di pesca in lungo e largo del nostro paese (Ex Jugoslavia) rivolte ai predatori come lucci, perca, black bass, siluri.
Negli ultimi anni tuttavia andavo raramente per un semplice motivo: quasi tutti erano organizzati più o meno allo stesso modo. L’unica differenza riscontrata, in caso di gare, era nel conteggio dei punti, con il risultato che la comunicazione, lo scambio di opinioni e delle esperienze tra i pescatori, motivo per il quale frequentavo simili eventi, erano quasi sparite. Durante le gare i pescatori erano concentrati a dare il massimo ed una volta finita, dopo la premiazione, tutti avevano fretta di rientrare. Al massimo, se era organizzato il pranzo, finiva con la musica ad alto volume che rendeva praticamente impossibile ogni comunicazione tra i partecipanti.
Nonostante tutto ho sempre desiderato partecipare, o soltanto visitare, eventi simili in Europa per vedere in che modo siano organizzati, per poi cercare di diffondere e condividere l’esperienze con i nostri organizzatori. Oppure, se possibile, registrare anche qualche puntata per attirare più attenzione.

Questa opportunità finalmente mi è capitata quest’autunno, quando insieme ai due amici di numerose avventure, Alek Velickovic, coautore e cameraman della nostra trasmissione “La Ferrata” e Predrag Radovanovic, il fotografo della nostra rivista “La Pesca“, siamo stati invitati dagli amici, nostri connazionali, del gruppo Pecati se mora, a passare un week end in Italia in un paese vicino a Mantova, Bagnolo San Vito, luogo in cui si sarebbe svolto l’ottavo Raduno dei Siluristi italiani. Organizzatore di questo oramai tradizionale evento non di carattere agonistico, è un entusiasta ed appassionato pescatore, Mirko Piccioli, grafico della prestigiosa ditta Tubertini, nonché redattore della rivista online Cat Magazine dedicata esclusivamente alla pesca dei siluri.

Questo evento ha luogo in una delle zone più attraenti del Fiume Po, nei pressi della foce del fiume Mincio, e ripeto, non è di carattere agonistico, ma si premia solo il pesce più grande. Si pesca dalla barca o dalla riva a seconda della tecnica che ogni pescatore sceglie in base alle sue esigenze, capacità o esperienza. Si comincia sabato mattina e si termina domenica verso le 13.00. Sono consentite tutte le tecniche, sia da riva che dalla barca, con gli artificiali o con il vivo. Ogni pescatore doveva misurare la cattura, fotografarla con l’apposito tag fornito con l’iscrizione ed inviarla tramite Whatsapp all’organizzatore. Il premio è una bellissima scultura in legno rappresentante un siluro, opera di Stefano Piasenza, un’artista oramai diventato famoso per le sue opere. In questa edizione hanno partecipato 129 pescatori da tutta Italia, un record fino adesso. Questo significa che oramai si è trovata la formula giusta per attirare l’attenzione di sempre più numerosi pescatori.

Sono stati catturati poco più di una ventina di siluri, colpa anche di un tempo instabile con improvvisi rovesciamenti e cambiamenti di tempo che hanno provocato una specie di apatia e disinteresse nel pesce. Infatti già al primo pomeriggio è arrivato un diluvio che ha costretto quasi tutte le imbarcazioni, compresa la nostra squadra, a rientrare alla base molto prima del previsto. La mattina successiva, visto la bassa pressione, non prometteva niente di meglio. Nonostante ciò e la poca attività sono comunque arrivate le prime catture, tra cui le più grosse. Si sono rivelate vincenti le tecniche che comprendevano l’utilizzo di esche vive, come la pesca in deriva dalla barca a verticale e a clonk, aiutati con gli oramai indispensabili strumenti dell’ultima generazione, gli ecoscandagli. Le esche, che spesso oltrepassavano i 500g, erano solitamente breme o Barbi. Qui abbiamo notato una delle più grandi differenze tra questa manifestazione e la maggior parte delle nostre. Cioè, tra i “soli” 20 siluri, i due più grossi erano i 2.48m e 2.42m, misurati (non pesati), e rilasciati. Ciò significa che nonostante i grossi problemi con i bracconieri e l’inquinamento, lo stock ittico è ancora ricco e le catture di questa taglia non sono rare, sebbene spesso siano opera di coloro con tanta esperienza e capacità .

Quello che ci è piaciuto di più è arrivato una volta finita la pesca, motivo per la quale questa manifestazione è diventata sempre più visitata sia dai pescatori partecipanti, che non. Nel non tanto grande ma molto accogliente spazio della Nautica Bagnolo San Vito, si sono ritrovate almeno una quindicina di stand, sia di aziende oramai confermate nel mondo della pesca al siluro, come Garmin, Tubertini, Sensas, Illex, Pezon e Michel, ma anche quelle artigianali più piccole, ma non per questo meno conosciute tra gli appassionati di questa pesca,  produttrici di minuteria, clonk, artificiali e molto altro. Si potevano trovare anche aziende delle nostre zone (Ex Jugoslavia): gli artificiali Nesa Lures, gli split ring e snaps di As-Tech, ma anche gli artificiali in silicone di Demic Lures, che, come abbiamo notato, oltre a diventare famoso tra i pescatori italiani, è anche molto ricercato negli altri paesi, tanto che la richiesta è molto più elevata dell’offerta e la vendita è oramai limitata a poche unità a testa per accontentare il più vasto numero di clienti.

L’evento, più che riuscito, è finito con un bel pranzo in cui si poteva parlare tra i colleghi, scambiare le opinioni, l’esperienze e anche godere delle pietanze e del buon vino messo a disposizione dallo staff della Nautica Bagnolo San Vito.

Con le promesse di vederci l’anno prossimo ancor più numerosi ci siamo salutati in quanto ci aspettava un bel pezzo di strada per rientrare. Un ringraziamento all’organizzatore Mirko, Antonio e Rudy della Nautica Bagnolo San Vito e ai nostri amici del gruppo Pecati se mora: Igor, Dejan, Deki Vladi.

 

Ringraziamo quindi lo staff di Demic Lures e Vladimir Stakić di Ribolov per questa bellissima recensione del nostro raduno!