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A siluri dal kayak

Ho sempre insidiato il siluro da riva o da barca, talvolta da piccoli tender. Venduta la mia Carolina Skiff J14 e successivamente il mio piccolo tender, rimasi qualche anno “appiedato” fino alla scoperta del kayak. Esso risolveva tutte le noie che i precedenti natanti possedevano: non necessitava di carrello e gancio traino (e conseguente manovre nel traffico o costi di rimessaggio/ manutenzione) di gru di alaggio, non si forava, non si perdeva tempo a gonfiarlo e sgonfiarlo per riporlo in auto, si caricava facilmente sulle barre e si metteva facilmente in acqua quasi ovunque. Da silurista quale sono l’unico interrogativo riguardava il suo comportamento alle prese con un grosso siluro, conoscendo gli impegnativi combattimenti e le dimensioni che raggiunge. A questo proposito ci pensarono Stefano, Giuseppe e Simone con i fatti a togliermi qualsiasi dubbio dalla mente! Così inizia la mia avventura a siluri dal kayak, che oltre a portarmi in giro per fiumi, laghi e canali d’Italia, mi porta anche diverse volte ad affrontare i siluri del Rodano e Piccolo Rodano francese (leggi qui e qui i report).

Quest’anno a causa del lockdown mi è stato impossibile insidiare il siluro nel periodo che più mi piace, la primavera, così questa estate mi sono ritagliato tra mille impegni, peripezie e recuperi, un paio di pescate assieme a Stefano e Gabriele.

La prima pescata quasi a fine giugno assieme a Stefano, scegliendo, visto il periodo, la tecnica della pesca a dinamica con il clonk. Questa tecnica, oltre ad essere la più strana e al contempo emozionante, richiede veramente poca attrezzatura a seguito: un clonk, qualche montatura, un guanto, ecoscandaglio, canna e mulinello.  Come esche, non avendo vivo a disposizione, abbiamo ripiegato su lombrichi canadesi e  strisce di calamaro.

Kayak a confronto

Kayak pronti per l’avventura.

Un buon giubbotto di aiuto al galleggiamento da indossare non deve mai mancare

Se le condizioni del fiume erano pressoché perfette per quello che riguarda il livello e “colore“, la stessa cosa non si poteva dire per la temperatura, che a discapito del periodo, era ancora bassa, al punto di indurre a pensare fin da subito che i siluri potessero essere in frega. 

Azione di pesca

In effetti la mattinata conferma il nostro presagio. Pochi i siluri individuati, zero attacchi, spesso tracce “dritte” e a coppie, che giustamente non erano intenzionate a collaborare con noi, anzi quasi sempre il clonk li disturbava. Così ci prendiamo una piccola pausa per pranzare we rinfrescarci.

Parking

Relax

Fino a quel momento la montatura da me utilizzata prevedeva solamente piombo ed ancoretta ricoperta da lombrichi e calamari. Tento così di cambiare approccio, tentando con un cakitos, sperando di indurre almeno i siluri piccoli non impegnati nella frega ad attaccare, se non per fame, per scacciare il disturbo. Riprendiamo così la navigazione, derivando verso valle, cercando qualche siluro attivo. Il mio approccio nella pesca spesso si risolve in un “per la legge dei grandi numeri.. prima o poi… magari…”. Quel “poi” è esattamente all’ultima curva dal punto di arrivo, quando sul mio Garmin Striker 7 Plus SV intravedo una traccia che risponde al colpo di clonk e sento sulla mia mano l’attacco. Ferro deciso ed impugno la mia Ethnic Dynamic Cat ed inizio a godermi il combattimento. Dal kayak anche esemplari di modesta taglia sono divertenti da combattere, essendo in grado di portarci a spasso per il fiume facilmente. Fortunatamente tutto va per il verso giusto e riesco ad avere la meglio su questo esemplare!

La sudata cattura!

Qualche settimana dopo torno con Gabriele. Questa volta la temperatura dell’acqua è buona, mentre è il colore dell’acqua che mi preoccupa. Un temporale notturno ha leggermente intorbidito l’acqua, ed è di quel colore che in genere “spasta” i siluri, rendendoli poco reattivi.

Gabriele in pesca

Questa volta siamo vivo dotati, e riesco immediatamente al “pronti-via” a timbrare il cartellino:

Cattura al pronti-via

Successivamente è il turno di Gabriele che infila in poco tempo due catture!

Gabriele e la prima cattura

Gabriele e la seconda cattura

Tutto questo accade in una mattinata scarsa, per poi non riuscire a vedere più un’attacco, vuoi per la mancanza del vivo, vuoi per mancanza di attività… ma va più che bene così!